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L’abbraccio (El Abrazo)

Alejandro Marmo , 2020 , Teramo

 

L’opera rappresenta una sagoma femminile che stringe in un abbraccio una figura più piccola. Al di là delle sue singole componenti, essa lascia allo spettatore ampi margini di interpretazione circa la natura e il significato di tale gesto: anche sulla base di alcune interviste all’artista, si può pensare a un messaggio di pace e unione fraterna, un sentimento dalla forte componente spirituale.

  • Alejandro Marmo
  • 2020
  • Via R. Balzarini 1 - 64100 Teramo
  • Scultura
  • Lamiera di acciaio sagomata
  • --
  • 4m x 1m
  • CSGUnite Museum

La linea sinuosa e armoniosa dell’acciaio che compone l’opera può essere letta nell’ottica di un recupero di forme classiche, ma con una matrice espressiva che le conferisce un grande potere emotivo. Realizzata con dei supporti che le consentono di essere installata su una parete di grandi dimensioni, più o meno un murale, nel contesto post-pandemico essa si pone come il simbolo della rinascita della socialità.

L’opera presenta una retroilluminazione a luce bianca che ne delinea il profilo amplificando, come un messaggio luminoso, il senso dell’abbraccio, quasi una strada da seguire, un faro nella notte, un collegamento tra la Terra e il Cielo, tra l’umano e il trascendente. Nel contesto di Teramo, essa sottende anche un legame fra la città e il suo Ateneo.

L’opera di Teramo è l’ultimo di un’ormai lunga serie di multipli, che hanno reso L’abbraccio famoso in molte parti del mondo. Alcune opere della serie sono collocate in contesti dalla forte presenza straniera perché l’artista intende affrontare con questo soggetto anche il tema dell’emigrazione, nel senso di integrazione e di rispetto, riassumibile con la frase di Papa Francesco: “L’abbraccio che guarisce, la tenerezza che guarisce dalla solitudine”. Tra le altre, una è esposta, dal 2018, nel terminal 3 dell’Aeroporto Internazionale di Roma, il Leonardo Da Vinci di Fiumicino, per simboleggiare l’unione e la fratellanza universale propri del luogo di partenza e arrivo delle persone, dove, seppure momentaneamente, avviene un incontro tra popoli (https://www.romatoday.it/attualita/statua-el-abrazo-fiumicino.html).

Altre opere della serie sono esposte in collezioni private e in spazi pubblici, come nell’ingresso principale dell’istituto di oncologia “Ángel H. Roffo” della Uba, Università di Buenos Aires (https://www.gauchonews.it/cultura-argentina/el-abrazo-alejandro-marmo-roffo-uba/) rinnovando il profondo legame dell’artista con la terra natale e con i giovani.

M.P. Cappello, Spirituali metamorfosi di Alejandro Marmo, Roma, 2019


 

Università degli Studi di Teramo, Campus “Aurelio Saliceti”
via R. Balzarini 1 – 64100 Teramo
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