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Le artiste maledette

a cura di Lorenza Elia

 

L’espressione poeta maledetto (in francese poète maudit) qualifica in generale un poeta (ma anche un musicista, o artista in genere) di talento che, incompreso, rigetta i valori della società, conduce uno stile di vita provocatorio, pericoloso, asociale o autodistruttivo (in particolare consumando alcol e droghe), redige testi di una difficile lettura e, in generale, muore ancor prima che al suo genio venga riconosciuto il suo giusto valore.
In questo progetto, illustrato attraverso una mostra virtuale, ho voluto trattare il tema delle ARTISTE “MALEDETTE” cioè artiste che nei vari campi dell’arte hanno lasciato un segno indelebile grazie alle loro opere intrise del loro malessere spirituale, dell’anticonformismo e della lotta che hanno combattuto contro una società ed una cultura maschilista.
Osservare, studiare e capire le vite e l’ arte di queste grandi donne potrebbe darci forza e farci riflettere sulla attualità delle loro lotte combattute in epoche in cui era impensabile che una donna potesse pretendere il rispetto dei propri diritti e della propria dignità.
Le artiste che ho preso in considerazione sono state dei personaggi importanti in ogni campo che o per scelta o per circostanze contingenti hanno avuto un percorso di vita difficile che ha influito sul loro percorso artistico e perciò è stato interessante documentarsi sulla loro vita privata senza per questo tralasciare tralasciare i loro capolavori.
La mostra inquadra il campo dell’arte partendo dalla musica, letteratura, fotografia , cinema e arti figurative.
Ecco allora alcune “storie maledette” di artiste geniali che hanno pagato a caro prezzo la loro genialità, in preda ad una spinta interiore fino al superamento dei propri limiti e portandole spesso all’autodistruzione, sia fisica che psichica.


 

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