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Fine di un matrimonio

 Autore: Mavie Da Ponte  Categoria: Narrativa  Editore: Marsilio Romanzi  Anno: 2023  Pagine: 398  Lingua: italiano
 Sinossi:

Fine di un matrimonio comincia con la fine del matrimonio tra Berta e Libero. Berta ha una galleria d’arte e Libero ha un’altra. Berta non ascolta cosa gli sta dicendo Libero, non capisce perchè quest’altra donna di cui non ha mai sospettato nulla, di cui non conosce il nome, appaia e si mangi il suo futuro. Libero, invece, quella sera- in cui tutto finisce e tutto comincia- esce di casa, e scompare. E’ vero, diceva sempredi essere stanco del suo lavoro e della sua vita, ma che c’entra un’altra donna? Perchè ne aveva bisogno? Berta non lo sa, e nel tentativo di capirlo parla d’altro: di sé, del proprio corpo, di cosa può farne adesso che è sola, ha quasi cinquant’anni e non è né giovane né vecchia, adesso che è esattamente com’era prima di sposarsi. Berta racconta la fine del suo matrimonio per iniziare a raccontare se stessa, perchè i romanzi- certi romanzi, e di sicuro questo-, proprio come la vita, non sono solo “fatti”: tra una vicenda e un’altra, tra le fine di un matrimonio e l’inizio di qualcosa di diverso, ci sono pensieri, parole, opere e omissioni. Ci sono rimpianti- è tardi per avere un figlio? e per recuperare il rapporto con la propria madre?-, dubbi e paure. C’è il bisogno disperato di dimostrare a se stessi di essere vivi. Innamorarsi, in fondo, è più semplice che tenere in piedi un matrimonio o una relazione, ricominciare è meno faticosoche provare a riparare: questo racconta, a ogni riga, l’esordio di Mavie Da Ponte. O, forse, mostra che definirsi “innamorati” è troppo facile, e per questo non bisognerebbe mai dirlo. Così Berta, quando scegliere non sembra più una possibilità e le difficoltà dei suoi rapporti paiono insormontabili, capisce che frequentare il salone di bellezza di Sara- la chiama così per semplificare, ma quale sarà il suo nome cinese?- ha più a che fare con il pensiero e l’arte che con le unghie: anzi, le unghie e il corpo certe volte possono essere il pensiero e l’arte.

Un romanzo malinconico e buffo, pieno di tenerezza e di sorpresa, la storia di una donna che si piega e si spezza, e non fa niente: essere interi non è il punto, il punto è provare ad essere felici.


 

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